Le unità abitative del Villaggio sono pensate come vere e proprie case, dove ogni persona è seguita con cura e rispetto e può sentirsi accolta e al sicuro.

Qui la vita quotidiana si svolge in un ambiente sereno e familiare, fatto di relazioni, attenzioni e piccoli gesti che aiutano a mantenere vive le capacità, la memoria affettiva e la voglia di stare insieme.

Accoglienza

Le unità abitative del Villaggio accolgono persone con diagnosi specifica di malattia di Alzheimer in stadio lieve o moderato, senza gravi disturbi del comportamento, con eventuali comorbilità compensate e un grado di autonomia compatibile con la patologia. L’accesso è valutato non solo dal punto di vista medico, ma anche psico-sociale, da parte di un’équipe multidisciplinare.

L’ingresso prevede la firma di modulistica da parte dell’interessato (se consapevole), dei familiari prossimi oppure dell’amministratore di sostegno, se presente.

La dimissione può avvenire su richiesta del residente, della famiglia o su decisione insindacabile della Direzione, se le condizioni psicofisiche richiedono un’assistenza diversa.

Le case famiglia sono operative tutto l’anno.

Procedura di presa in carico

  • Presentazione della domanda da parte del caregiver e/o amministratore di sostegno
  • Valutazione di idoneità da parte dell’équipe multidisciplinare
  • Decisione di presa in carico in riunione d’équipe
  • Inserimento nella casa famiglia
  • Rivalutazione dopo 15 giorni, 2 mesi e successivamente ogni 6 mesi

Personale

Le residenze sono coordinate da responsabili e seguono la normativa della delibera Regione Lazio del 24 marzo 2015, n. 126.

In ogni casa famiglia è prevista la presenza di:

  • 2 operatori socio-sanitari per il turno diurno
  • 2 operatori per il pomeriggio
  • 1 operatore per la notte

Lo staff complessivo include psicologi, educatori professionali, assistenti sociali, terapisti occupazionali, infermieri, club leader. La struttura si avvale inoltre della consulenza esterna di un neurologo. Le competenze sanitarie fanno riferimento al Municipio III e al polo geriatrico del III distretto ASL Roma 1.

I volontari delle organizzazioni del territorio possono supportare i club. Tutto il personale riceve formazione teorica e pratica sulle demenze, con particolare attenzione all’assistenza su più livelli (cognitivo, comportamentale, affettivo e psicosociale), alla comunicazione (anche non verbale), al rispetto dell’identità individuale e alla relazione con le famiglie e la comunità. È prevista formazione continua.

Gli operatori rispettano la normativa su privacy, deontologia ed etica professionale.

Struttura

Ogni unità abitativa è indipendente, priva di barriere architettoniche e accoglie 6 residenti di entrambi i sessi, selezionati in base allo stile di vita per facilitare l’integrazione.

Ogni dettaglio – materiali, colori, luce, acustica – è progettato per garantire comfort, riconoscibilità, orientamento e qualità della vita.

I tre stili individuati dal comitato tecnico sono:

  • Cosmopolita: amanti dei viaggi, della cultura, con professioni di responsabilità
  • Tradizionale: legati alla famiglia e ai valori religiosi
  • Urbano: centrati sulla vita lavorativa

Le unità si sviluppano su circa 250 mq e includono:

  • Zona pranzo-soggiorno arredata secondo lo stile di vita
  • Cucina elettrica ampia e sicura
  • 6 camere singole con lavabo e almeno 9 mq ciascuna
  • 2 servizi igienici (uno attrezzato per disabilità, entrambi con dispositivi di allarme)
  • Stanza e servizio igienico per operatori
  • Arredi ergonomici, ignifughi e personalizzabili dal residente
  • Spazi esterni accessibili, verdi, con vialetti facilitanti

La vita nel Villaggio

Le giornate sono organizzate per rispondere ai bisogni assistenziali, relazionali e di inclusione sociale, rispettando e garantendo: dignità, libertà personale, riservatezza, convinzioni religiose/politiche, scelte personali nell’abbigliamento e nella cura di sé, ambiente stimolante e accogliente, coinvolgimento delle famiglie, promozione di nuovi legami affettivi e apertura verso l’esterno (enti culturali, ricreativi, formativi e lavorativi).

L’inserimento è favorito anche grazie al supporto dello psicologo in fase di valutazione.

I club

I club sono spazi liberi e piacevoli dedicati agli interessi dei residenti. I club attivi includono attività come:

  • Cultura (attualità, lettura, documentari, mostre d’arte, poesie romanesche, etc.)
  • Musica (classica, jazz, cantautori, ballo, strumenti, indovinelli musicali, etc.)
  • Manualità (cucina, oreficeria, scultura, mosaico, styling, beauty, etc.)
  • Socialità (burraco, giochi etc.)
  • Movimento (palestra, ginnastica, en plein air)
  • Religione (letture religiose)
  • Creatività (collage, improvvisazione teatrale, narrazione)

Esistono anche club individuali su richiesta, in base agli interessi personali.

Gli spazi sono quelli della “galleria arti e mestieri” ed il numero e il tipo di club possono variare nel tempo.

Servizi offerti

Oltre ai servizi generali del Villaggio, i residenti delle case famiglia ricevono gratuitamente:

  • Alloggio, vitto, assistenza 24 ore su 24
  • Supporto nell’igiene personale e ambientale
  • Mantenimento delle abilità motorie e cognitive
  • Attività ricreative e sociali individuali e di gruppo
  • Supporto nel seguire diete prescritte
  • Attività in piccoli gruppi in linea con i piani individuali di assistenza

Le case famiglia sono raggiungibili con mezzi pubblici. Parcheggi pubblici sono disponibili nelle vicinanze.

Il Villaggio nasce anche con lo scopo di promuovere l’inclusione sociale e combattere lo stigma legato alla malattia. Per questo motivo, periodicamente, vengono organizzate uscite esterne ed eventi interni aperti a familiari e alla comunità.

Documentazione e tracciabilità

Ogni residente ha una cartella personale aggiornata contenente dati anagrafici, sanitari, sociali e il piano personalizzato di assistenza, con valutazioni periodiche.

È presente anche: un registro presenze dei residenti, un registro turni e mansioni del personale, tabelle dietetiche redatte da una nutrizionista e approvate dalla ASL Roma 1.

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